Me lo chiedono spesso. Non lo nascondo: quei due anni non sono il portafoglio di oggi. Sono il periodo in cui, appena arrivato su eToro, copiavo un altro trader. Il racconto è quello del post del 20 ottobre 2024.
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Come ci sono arrivato
Nel 2010 ho iniziato a interessarmi di finanza e mercati. Nel 2013 ho scoperto eToro e ho aperto il conto. Non gestivo un portafoglio mio: copiavo Lospaccone76, un Pro Investor molto seguito, con performance eccezionali e migliaia di copiatori. Operava soprattutto sul cambio dollaro/yen, USD/JPY, con l’idea di guadagni facili e veloci.
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Perché sembrava funzionare
All’inizio andava bene. Con poca esperienza, la strategia sembrava imbattibile: tanti copiatori, risultati già fatti, un solo mercato che saliva. È l’errore classico di chi copia. Si guarda l’anno buono e si crede di aver trovato la gallina dalle uova d’oro. Il denaro, però, resta di chi copia. Se il copiato è concentrato su un cambio e usa un metodo da scommessa, quel rischio è tuo.
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Il cigno nero
Poi è arrivato un movimento che la strategia non reggeva. In poco tempo i conti sono stati azzerati: il suo e, di conseguenza, quelli di chi lo copiava, compreso il mio. Sullo storico eToro restano −97% nel 2013 e −99,99% nel 2014. Non è un drawdown del metodo ETF. È la copia che ha portato il conto quasi a zero.
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Dopo, e perché il buco arriva al 2020
Da lì ho smesso di trattare l’investimento come un gioco d’azzardo. Ho studiato, con corsi e master class, ho lasciato eToro e ho continuato con un altro broker. Per questo dal 2015 al 2020 il conto qui è fermo, rendimento zero: non era spento il metodo, era spento il conto. Nel 2021 sono tornato. Nel 2022 sono entrato nel programma Pro Investor, per essere copiato solo dopo aver cambiato modo.
La lezione, per chi copia oggi: un trader famoso e un anno forte non dicono cosa succede quando quel mercato gira. I guadagni facili e veloci non esistono. Sono colpi di fortuna che, a lungo, finiscono male. Il testo intero è il post del 20 ottobre 2024. Leggilo su eToro.